Petizione Patagonia sin represas su AVAAZ.ORG

Riceviamo dalla campagna cilena Patagonia sin Represas e inoltriamo con preghiera di adesione e diffusione:

http://www.avaaz.org/es/petition/PATAGONIA_AYSEN_CHILE_SIN_REPRESAS/?fZShVbb&pv=0

Por qué es importante

LA REGION DE AYSEN CHILE ES UNA DE LAS MENOS CONTAMINADAS DEL PLANETA, SUS RÍOS CORREN LIBRES DESDE SU ORIGEN HASTA SU DESEMBOCADURA, SON RÍOS LIBRES EN PELIGRO DE EXTINCIÓN.
LAS CORPORACIONES, QUE SE HAN APROPIADO DE LAS AGUAS DE ESTOS RÍOS, QUIEREN REPRESARLOS PARA AUMENTAR EL POTENCIAL ENERGÉTICO DEL PAÍS DICIENDO QUE ES PARA LOS CIUDADANOS, CUANDO TODOS SABEMOS QUE SON LAS MINERAS LAS QUE NECESITAN MAS ENERGÍA.

Patagonia senza dighe a Napoli il 2, a Bussoleno il 3 e a Genova il 4 maggio

 
 
 
 
 
 
 
 
  

nell’ambito della campagna nazionale contro il modello energetico dell’ENEL

mercoledì 2 maggio, ore 18,30

c/o Mani Tese, Piazza Cavour, Napoli (Metro Cavour)

SCI Napoli organizza:

STOP ENEL – PER UN NUOVO MODELLO ENERGETICO

I rappresentanti delle comunità impattate dai progetti ENEL in America Latina arrivano in Italia per far sentire le loro ragioni

 Il caso del Cile: acqua privatizzata, megaprogetti idroelettrici, ecosistemi e comunità locali a rischio

 interverranno:

 Victor Formantel Gallardo - Movimento Sociale dell’Aysèn (progetto Hydroaysen per la costruzione di cinque dighe nella Patagonia cilena)

 Jorge Eladio Hueche Catriqui-  comunità indigena Mapuche di Panguipulli

 x info e contatti: napoli@sci-italia.it, 3336907580

 www.sci-italia.it

stopenel.noblogs.org

 
GIOVEDI’ 3 MAGGIO, alle ore 19

presso l’Osteria La Credenza, V.Fontan 16, Bussoleno

L’ASSOCIAZIONE LISANGA’ CULTURE IN MOVIMENTO

presenta

Le lotte in America Latina contro lo strapotere dell’ENEL

Interverrano:

Conception Santay (Sindaco indigeno di San Juan Cotzal-Guatemala)

Jorge Weke (leader Mapuche – Cile)

Victor Formantel (Patagonia Cilena)

Caterina Amicucci del Coordinamento Nazionale per una Campagna contro le Politiche Energetiche dell’Enel

venerdì 4 maggio 2012, alle 18.00,
 
presso il Circolo Giardini Luzzati

PATAGONIA SENZA DIGHE – incontro a Genova con Victor Formantel Gallardo

Il consorzio HidroAysén, composto da ENEL e COLBUN, ha in progetto la costruzione di 5 mega dighe sul fiume Baker e Pascua, arterie pulsanti di uno degli ultimi angoli incontaminati del pianeta.
Il progetto prevede anche una linea di trasmissione di 2.300 km che attravers…erà l’intero paese per portare l’energia elettrica alle grandi multinazionali dell’estrazione mineraria. Il 32% dell’ENEL è ancora dello Stato italiano.
La campagna Patagonia Senza Dighe raccoglie lo spirito e la forza che uniscono le comunità impattate che nel mondo si oppongono alla devastazione dei territori, per fermare grandi opere inutili e costose auspicando un modello di sviluppo basato sul rispetto delle persone e dell’ambiente.

 

Con Victor Formantel Gallardo rappresentante della campagna cilena Patagonia sin Represas.

Dalle ore 18.00 dibattito, aperitivo, proiezione di filmati e musica.

Per ulteriori informazioni www.patagoniasenzadighe.org

America Latina, minacce agli attivisti

[di Caterina Amicucci] pubblicato su Il Manifesto, 1/3/2012

Manifestazione in Patagonia 2011 - Foto Luca Tommasini  

La finca San Francisco è un enorme latifondo nella regione guatemalteca del Quichè, un territorio indigeno abitato dai maya ixiles. La famiglia Broll vi si insediò alla fine dell’ottocento sottraendo quasi mille ettari alle comunità locali. Da allora la finca ha continuato a espandersi, rubando terra alle autorità indigene e ai contadini. Oggi si estende su migliaia di ettari e produce caffè, principalmente per la catena Starbucks. Nei mesi scorsi la comunità campesina di El Regadio si è sollevata, riappropriandosi della sua terra con l’aiuto del CUC, il Comitato di Unità Contadina che è membro attivo de La Via Campesina, la rete mondiale dei movimenti contadini. Tuttavia Don Felipe, il leader della lotta di El Regadio, è stato arrestato, mentre Riccardo Busquez, un cittadino spagnolo responsabile della comunicazione del CUC, è stato accusato pubblicamente dal viceministro della Giustizia guatemalteco di aver fomentato la rivolta e di essere un narcotrafficante.

Cinquemila chilometri più a sud, in Cile, la regione dell’Aysen è in rivolta. Da dieci giorni un movimento sociale composto da pescatori, sindacalisti, studenti e autotrasportatori ha paralizzato porti, aeroporti e strade. Si tratta della Patagonia cilena, dove abitano poco più di 100mila persone. A causa del suo isolamento geografico i servizi educativi e sanitari sono scarsi e i prezzi dei combustibili e dei generi di prima necessità sono il 50% più alti rispetto al resto del paese.

Il “Movimento sociale per l’Aysen” pretende dal governo centrale nuove politiche di welfare: l’aumento dei salari minimi e delle pensioni, un nuovo ospedale, il miglioramento dei servizi educativi, sussidi per i combustibili e per l’acquisto di legname, indispensabile per far fronte al clima rigido e alle lunghe distanze da percorrere per il trasporto delle merci. Il governo di Pinera, al momento, sembra ignorare le richieste del movimento e nei giorni scorsi ha risposto con cariche e arresti alle proteste pacifiche dei cittadini. Chi invece ha espresso la propria opinione è stato il ministro della Salute Jaime Manalich, il quale ha dichiarato pubblicamente che “uno dei dirigenti del movimento, Patricio Segura, è finanziato dalla campagna Patagonia Sin Represas (Patagonia senza dighe)”, indicandolo come il responsabile delle manifestazioni dei giorni passati ed aggiungendo “che è un’ovvietà assoluta e indiscutibile che ci sia un piano di Patagonia Sin Represas finanziato da attori nazionali e internazionali per radicalizzare questo movimento”. Patricio è un giornalista indipendente, attivista della campagna contro il progetto Hydroaisèn, che prevede la costruzione di cinque dighe sui fiumi Pascua e Baker. Il ministro probabilmente ha dimenticato che, in base agli ultimi sondaggi, l’80 per cento della popolazione dell’Aysen si è schierata contro il megaprogetto idroelettrico.

Queste due storie che ci arrivano contemporaneamente dall’America Latina non hanno in comune solo la strategia di criminalizzazione di attivisti e militanti impegnati nella comunicazione sociale e nell’informazione indipendente. Hanno in comune un altro dettaglio. In Guatemala l’ENEL sta completando la costruzione dell’impianto idroelettrico Palo Viejo, situato proprio dentro la finca San Francisco. Le comunità indigene si battono da cinque anni contro la realizzazione dell’opera, per vedere riconosciuti i loro diritti ancestrali sul territorio e il loro diritto ad essere consultati. Il progetto HydroAisèn ha come socio maggioritario Endesa, la società elettrica spagnola, oggi di proprietà dell’ENEL. In fondo se al governo cileno di Sebastian Pinera e a quello guatemalteco di Otto Peres Molina, (un ex-militare) non dovesse bastare guardare al passato dei loro rispettivi paesi, possono sempre gettare un occhio a quello che succede in Val di Susa.

¡Patagonia no está en venta!

Servizio Civile Internazionale
a sostegno della campagna ‘Patagonia senza dighe’ organizza la serata

¡Patagonia no está en venta!
Per un modello energetico decentralizzato e una gestione partecipata delle risorse naturali della Patagonia

Ore 20:
- cena latinoamericana
- testimonianze e presentazione del primo viaggio di solidarietà a sostegno del turismo responsabile nella regione.
- proiezione di interviste e materiali video del documentario ‘lucciole per lanterne’, a conclusione della campagna di co-produzione partecipata.

La Città dell’Utopia

Via Valeriano, 3f (San Paolo) / 0659648311 / 3465019887 / http://www.lacittadellutopia.it/ / Chiuso: sab. dom. a parte per iniziative / Aperto: 11-19,30 / Locale non climatizzato / Non accessibile a sedie a rotelle / Entrata GRATIS

Il progetto “La Città dell’Utopia” dell’associazione Servizio Civile Internazionale, con il patrocino del Municipio XI, è un progetto laboratorio di Cittadinanza attiva e sviluppo territoriale che propone all’interno dell’antico Casale Garibaldi corsi e laboratori sociali, iniziative culturali (serate tematiche, incontri dibattito, concerti, mostre, video-proiezioni), mercatino contadino, giardino sperimentale e minicampi e campi di volontariato internazionali.

Patagonia senza Dighe a Roma – 23 Novembre

Campagna italiana Patagonia senza Dighe: per un modello energetico decentralizzato e una gestione partecipata delle risorse naturali, in Cile come in Italia.
Mercoledì 23 Novembre, dalle h.21.00
Locanda Atlantide
Via dei Lucani 22 B (Zona San Lorenzo) Roma [Read more...]

Difesa dell’acqua senza dighe e frontiere – 22 novembre a Trento

Difendere l’acqua senza dighe nè confini
Con Juan Pablo Orrego della campagna internazionale “Patagonia senza dighe”

Le associazioni trentine Yaku e Ya Basta Trento, in collaborazione con
il Centro Formazione Solidarietà della Provincia di Trento, presentano la serata

“Difendere l’acqua senza dighe nè confini”
martedì 22 novembre a Trento.

Un confronto per ragionare assieme sulla difesa di beni comuni e dei diritti, che sempre più vedono Paesi, cittadini, organizzazioni del Nord a Sud del mondo, uniti nelle stesse battaglie.
Ne parleremo assieme ad un ospite d’eccezione, il cileno Juan Pablo Orrego già Premio Goldman nel ’97. Coordinatore Internazionale del Consiglio di Difesa della Patagonia, è rappresentante della campagna internazionale Patagonia Senza Dighe, nata per opporsi al megaprogetto “HydroAisen” di ENDESA/ENEL che prevede la costruzione di 5 dighe su due dei maggiori fiumi del Paese, e che coinvolge organizzazioni e Paesi del Cile e del mondo.
Difesa delle risorse anche attraverso i progetti di cooperazione internazionale che Yaku e Ya Basta portano avanti in America latina. E anche qui in Italia, con la manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma per chiedere l’applicazione dei referendum Acqua Bene Comune.

Martedì 22 novembre, ore 20.30,
presso la Sala Biblioteca del Centro Formazione alla Solidarietà della Provincia di Trento,
in Vicolo San Marco 1, a Trento.

“Difendere l’acqua senza dighe nè confini”
una serata, organizzata dalle associazioni trentine Yaku e Ya Basta Trento in collaborazione con il Centro Servizi per la Solidarietà della Provincia di Trento.

Con:

Juan Pablo Orrego, Consiglio in Difesa della Patagonia Cilena

Francesca Caprini, associazione Yaku

Monica Tiengo, associazione Ya Basta

Interventi di Lucia Maestri, assessorato alla Cultura Comune di Trento

La collaborazione del Centro Formazione Solidarietà Provincia di Trento

Arriva anche in Trentino la campagna “Patagonia senza dighe”, con la presenza dell’ospite Juan Pablo Orrego del Consiglio di Difesa della Patagonia Cilena. Nata a sostegno del movimento cileno per fermare la costruzione del megaprogetto “HydroAisen” di ENDESA/ENEL, una serie di 5 dighe sui fiumi Pascua e Baker, questa campagna è appoggiata da un cartello di oltre 80 organizzazioni, movimenti ed istituzioni di ogni parte del mondo e sta di fatto salvando uno dei territori più belli e fragili del pianeta. E’ un esempio di come la salvaguardia di aree che possono essere considerate beni comuni dell’umanità non abbia confini, ma debba essere un’assunzione di responsabilità condivisa. Verranno proiettati anche alcuni filmati della cooperativa italo-cilena “Lucciole per lanterne”, che è anche il titolo di un documentario autoprodotto e in fase di realizzazione, che è possibile sostenere. È la storia di tre donne, di cinque dighe in Patagonia e dell’acqua del Cile.
Gli interventi delle associazioni Yaku e Ya Basta andranno ad intrecciarsi per raccontare come la cooperazione internazionale, dal basso, può sostenere attivamente la difesa dei beni comuni e la salvaguardia dell’ambiente. Ma anche i limiti di una solidarietà internazionale che a volte non ha il coraggio di incidere realmente sui meccanismi che provocano la povertà e le diseguaglianze:
Yaku racconterà dei progetti di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue nelle zone andine della Bolivia, e degli acquedotti comunitari delle comunità desplazadas – le comunità sfollate a causa della violenza paramilitare – in Colombia. Un confronto anche con le istituzioni: con la partecipazione dell’assessora alla Cultura del Comune di Trento Lucia Maestri, che appoggia alcuni percorsi di solidarietà internazionale di Yaku in Colombia e Bolivia.

Ya Basta presenterà la carovana in bicicletta che in gennaio vedrà tanti attivisti attraversare su due ruote la Patagonia e conoscere il popolo nativo dei Mapuche e i progetti della “Casa Comune” e della Radio Comunitaria a El Maiten.

Difesa dei beni comuni, resistenze civili e strumenti internazionali: un processo questo ampio e multi sfaccettato che nel tempo della crisi, da una parte all’altra del pianeta, cerca di riconquistare spazi di democrazia ed elaborare nuove alternative possibili.

La serata si inserisce infine nel percorso di avvicinamento alla manifestazione del 26 novembre dove scenderemo in piazza per l’acqua, i beni comuni e la democrazia, e per chiedere il rispetto dell’esito referendario del 12 e 13 giugno.

Info: www.yaku.eu;

www.yabasta.it;

www.acquabenecomune.org;

www.patagoniasenzadighe.org;

www. luccioleperlanterne.wordpress.com

SALVA LA PATAGONIA CON UN CLICK!

Manda una mail all’Amministratore Delegato dell’ENEL Fulvio Conti chiedendo che l’ENEL si ritiri dal progetto HidroAysen nella Patagonia cilena!

PER FARLO CLICCA QUI

Sosteniamo la produzione dal basso del progetto “Lucciole per Lanterne”!

Abbiamo presentato qualche giorno fa il progetto “Lucciole per Lanterne”.

Abbiamo attivato una produzione dal basso per andare avanti nel progetto. [Read more...]

14 giugno – h.11.30: Nuova manifestazione a Roma contro HidroAysen

MANIFESTAZIONE A ROMA

“STOP AL PROGETTO HIDROASEN – ENEL FUORI DALLA PATAGONIA”

Martedì 14 Giugno h. 11.30 – 13.30

Viale REGINA MARGHERITA 137, ROMA

Il 14 giugno dalle ore 11:30 alle 13:30, la comunità dei cileni residenti a Roma manifesterà ancora contro il progetto Hidroaysen.
La manifestazione questa volta sarà di fronte alla sede dell’ ENEL, in Viale Regina Margherita 137, Roma.

La Campagna italiana Patagonia senza Dighe appoggia e rilancia l’appello della comunità cilena a Roma ed invita tutti i sostenitori a partecipare.

Lucciole per lanterne – Sosteniamo il cinema indipendente per la Patagonia!

“…io, ancorché multinazionale, darei l’intera Montedison per una lucciola”.
Pier Paolo Pasolini, 1975

Lucciole per lanterne è un progetto mirato alla realizzazione di un documentario che mette in relazione due regioni molto distanti tra di loro: la Patagonia cilena e l’Italia. [Read more...]